quante tu ci sono in teAlessandra Baldoni è nata ed ha studiato a Perugia. Vive in un paese vicino al Lago Trasimeno. Della sua terra ama i cieli netti, il verde forte dei prati e la calma sapienza del lago; della sua città ama il vento freddo e pulito che si insinua nei vicoli di pietra bianca, la luce che sembra di cristallo ed il cuore ruvido e struggente.

Da sempre innamorata della letteratura, le sue emozioni sono attaccate al rigo della pagina. Le parole sono una guarigione, l’antidoto alla ferita, il pane per la sopravvivenza. Fotografa da quando aveva otto anni ed ha sempre scritto. Nella sua arte le immagini nascono e si sollevano dalle parole, sono come frammenti mattutini di un sogno potente ed enigmatico insieme. Mette in scena dei veri e propri set dopo aver accuratamente preparato ogni particolare. Ama il mistero e le favole, la poesia, i libri, il cinema, la sua cagnolina Nina, il buon cibo e il buon vino, le foto che si trovano nei mercatini, le scatole di legno e i vecchi caratteri tipografici. Ha una passione per i profumi, per le peonie, Harry Houdini e per le scarpe rosse.

Non sarebbe Alessandra Baldoni senza l’amore e il sostegno delle persone care e di tutti quelli che davanti ad una sua opera hanno scoperto il proprio cuore.

Non ha mai avuto “un piano b” o pensato di poter essere altro che un’artista.

Dicono di lei:

“Un ultimo breve pensiero per Alessandra riguarda il senso del dubbio e dell’inganno che, penso, risieda sempre nelle sue opere. Se è vero che ogni elemento costitutivo della scena rappresentata sembra rimandare a un pensiero quasi elegiaco apparentemente favolistico, è anche vero che dopo una più attenta lettura si entra nell’area dell’incertezza nel voler dare significato alle cose rappresentate. Ancora una volta si è portati nel labirinto dei ricordi che vengono così inaspettati e improvvisamente rimossi in noi stessi a testimoniare che la storia non è finita, anzi non vuole finire nella sola percezione visiva di chi osserva ma continua dopo e aperta a ulteriori pensieri e a ulteriori immagini”

                                                                                                                                                                         Mario Cresci

“I set di questo perturbante immaginario visivo sono campiture di una natura selvaggia e familiare: boschi, mare, prati, foglie secche in autunno, cieli contrastati, da pittura romantica. La cifra stilistica è la saturazione cromatica, a mettere in luce gli opposti (rosso-verde, luce-ombra, vita-morte, realtà-sogno) e la linea di demarcazione dell’orizzonte visivo. I soggetti sono così fortemente decontestualizzati da apparire in tutto il loro inquietante realismo: gli sguardi, quando non fuggono in pose di spalle, catturano l’attenzione di tutta l’estensione dell’inquadratura. Seppure non pensata per fini puramente ritrattistici, la forza dei loro occhi è riconducibile all’iperrealismo, per certi versi brutale, del grandangolo di Diane Arbus che, come poi il neorealismo cinematografico italiano, coglieva nei volti di persone comuni la cruda realtà. “
Luca Beatrice

“Alessandra Baldoni è una story teller, una donna di lago e di terra, madre di una creatività che somiglia al respiro, nella sua necessità di compiersi; la fotografia è la scatola attraverso cui è possibile osservare il mondo. Il lavoro della Baldoni si compone di scatti che sembrano provenire da una notte profonda e protettiva, capaci di dialogare con l’osservatore attraverso una grana, lattiginosa ed assorbente.”
Viviana Siviero

“La sua ricerca estetica riflette da sempre sulle specificità dell’atto fotografico in connessione con le altre arti, offrendo suggestive incursioni nella favola, nella letteratura o nella poesia. L’artista mette in scena veri e propri set, costruendo un mondo metafisico ed incantato e cercando di raccontare i luoghi dell’anima, quelle geografie esistenziali in cui ognuno può riconoscersi.”
Maddalena Rinaldi

Esposizioni personali

2016
“A debita distanza”, Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea, Milano, a cura di Angela Madesani

2015
“Ho tentato tre inizi”, Musei Civici Camerino, Camerino, a cura di Verticale d’arte
“Les mots n’ont pas de sens, ils n’ont que des valeurs”, ADD-art gallery, Spoleto, a cura di Maddalena Rinaldi
“La neve non ha voce”, Chiostro di Voltorre, Varese, a cura di Alessandra Redaelli
“Lo specchio oscuro”, ExMà, Cagliari, a cura di Giacomo Pisano

2014
“I need protection”, Palazzo Inghirami, Sansepolcro, a cura di Manuela De Leonardis.
“Diari di sogni perenni”, Corciano, a cura di Francesca Duranti e Andrea Baffoni.
“Nostalgia dell’umano”, BluOrg Gallery, Bari, a cura di Francesco Paolo del Re.
“Orlando in ordine sparso”, Mole Vanvitelliana, Ancona, a cura di Federica Mariani.

2013
“Salva con nome”, Studio Vanna Casati, Bergamo, a cura di Maddalena Rinaldi.
“Senza”, Biblioteca Enzo Tortora, Roma, a cura di Maddalena Rinaldi.
“Vite di uomini non illustri”, Palazzo Ziino, Palermo, a cura di Federculture.
“Catino azzurro di strega”, Sala degli Ammassi, Citerna, a cura di Roberta Panichi.
“Frammenti di un discorso amoroso”, Centro Luigi di Sarro, Roma, a cura di Maddalena Rinaldi.
“Vite di uomini non illustri”, Palazzo San Clemente, Biblioteca di Scienze Tecnologiche-Architettura, Firenze, a cura di Cristina Petrelli.

2012
“Incontri al Museo- Dialoghi al presente con l’arte”, Museo Civico, Sansepolcro, a cura di Ilaria Margutti.
“Vite di uomini non illustri”, SpongeArteContemporanea, Pergola (PU), a cura di Cristina Petrelli e Viviana Siviero.

2011
“As before Ash”, TAC Arte Contemporanea, Perugia, a cura di Viviana Siviero.
“Stelle di carta”, SpongeArteContemporanea, Pergola (PU), a cura di Cristina Petrelli.
“Love Story”, Palazzo del Podestà, Rimini, a cura di MariaCristina Ballestracci e Angela Gorini.

2010
“La terza persona”, Studio Vanna Casati, Bergamo, a cura di Mario Cresci.
“Ti rubo gli occhi”, Palazzo del Podestà, Rimini, a cura di Viviana Siviero.
“L’acqua la insegna la sete”, Trebisonda arte, Perugia, a cura di Francesca Duranti.

2009
“Le cose che vedi”, SI Fest 09, Savignano sul Rubicone, Casina Piazza Castello, a cura di Luca Beatrice.
“Storie – Il mattino non sposta le stelle”, FilippoFettucciariArte, Perugia, a cura di Francesca Duranti.
“Fiction”, Ex-Mattatoio Testaccio, Roma, a cura di Bianca Pedace.
“Come un incendio nelle tue abitudini”, Complesso Museale di San Francesco, Montefalco, a cura di Maurizio Coccia e Mara Predicatori.

2008
“Orientarsi con le stelle”, Palazzo della Penna, Perugia, a cura di Luca Beatrice.
“Le cose perse diventano sentimenti”, Palazzo Primoli, Roma, a cura di Paolo Balmas.
“Parole Rane”, galleria Mega+Mega, Arezzo, a cura di Viviana Siviero.

2007
“Love Story”, Castello sul mare, “Rapallo Fotografia Contemporanea”, Rapallo, a cura di Mara Granzotto e Andrea Botto.
“Io sogno, io amo, io sono”, Studio Vanna Casati, Bergamo, a cura di Caterina Iaquinta.

Esposizioni collettive

2017
“Chronos: le stanze del contemporaneo”, Palazzo Vezzoli, Bergamo, a cura di Angela Madesani.
“Gioco di fantasmi”, CSArt, Reggio Emila, a cura di Chiara Serri.
“Intreccio”, Centro per l’Arte Contemporanea La Rocca, Umbertide, a cura di Manuela De Leonardis.

2016
“Effetto notte”, Lazzaretto, Cagliari, a cura di Roberta Vanali.
“Flashback”, Palazzo Ducale, Genova, a cura di Sabrina Raffaghello e Roberto Mutti.
“Il sangue delle donne”, Teatro Stabile Comunale, Isola dei Liri, a cura di Manuela De Leonardis.
“Privata”, Museo Civico di Sansepolcro, Sansepolcro, a cura di Antonio Zimarino.

2015
“Centro Periferia”, Palazzo Flangini, Venezia, a cura di Federculture.
“Arteam Cup”, Officina delle Zattere, Venezia, a cura di Arteam.
“Imago Mundi”, Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore-Venezia, a cura di Luca Beatrice.
“Cibi condimentum esse famem”, Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea, Milano, a cura di Sandra Benvenuti.
“Imago Mundi”, Fondazione Re Rebaudengo, Torino, a cura di Luca Beatrice.
“Idrophilia-la zona abitabile”, Caserma Archeologica, Sansepolcro, a cura di Ilaria Margutti.
“Leggero come l’alluminio”, Spazio Comel, Latina.
“Privata”, casa Museo di Alda Merini, Milano.

2014
“DonnexDonne”, Galleria del Cembalo, Roma, a cura di Manuela de Leonardis.
“Uno sguardo curioso”, Studio Vanna Casati, Bergamo.
“Femminile, Plurale”, Palazzo Pirola, Milano, a cura di Alessandra Redaelli.
“Aliens”, Casa di Ludovico Ariosto, Ferrara, a cura di Frattura Scomposta.
“Erotic Glaze”, Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea, Milano.
“Privata”, Art Hotel Gran Paradiso, Sorrento, a cura di Federica Mariani.
“Femminile-Plurale”, Biffi Arte, Piacenza, a cura di Alessandra Redaelli.
“La scrittura disegnata”, MUSAS, Santarcangelo di Romagna, a cura di Dacia Manto.
“La grande illusione”, Gallery of Art – Temple University, Roma, a cura di Manuela De Leonardis.
“Tell mum everything is ok”, Palazzo della Penna, Perugia, a cura di Francesca Duranti.

2013
“Premio Cairo”, Museo della Permanente, Milano, a cura di Luca Beatrice.
“Altari profani”, Sensus luoghi per l’arte contemporanea, Firenze, a cura di Claudio Cosma.
“Future”, Palazzo Vittone, Pinerolo, a cura di Elena Privitera e Marco Filippa.
“Il corpo Solitario”, Palazzo della Penna, Perugia, a cura di Giorgio Bonomi.
“Malizie sul Perugino”, Antiquarium, Corciano, a cura di Massimo Duranti e Carlo Ponti.
“Marche centro d’arte”, Pala Riviera, San Benedetto del Tronto, a cura di Elisa Mori.
“L’arte è un romanzo”, Palazzo della Penna, Perugia, a cura di Luca Beatrice.
“Gender Utopia”, Casa del Cinema, Roma, a cura di Francesco Paolo Del Re.

2012
“Immagina- Arte narrativa”, Spazio San Giorgio, Bologna, a cura di Giorgia Sarti.
“Profile”, Pinerolo, Evento Musei Insieme, a cura di Elena Privitera.
“On Air_radio Raee”, Gaia S.p.a., Asti, a cura di Corinna Carbone e Roberta Pagani.
“SOS 3, Save our skiers” Palazzo delle Miniere, Trento, a cura di Daniele Capra.

2011
“Artisti d’Italia”, Ex Chiesa della Madonna del Duomo, Arezzo, a cura di Giovanna Uzzani.
“Tour Grand” , BVBK, Potsdam, a cura di Daniela Dietsche.
“SOS 2, Save our skiers” Lab 610xl, Belluno, a cura di Viviana Siviero.

2010
“L’Esprit de l’Eau”, Fondation Charles Donwai pour l’art contemporain, Abidjan, a cura di Virginia Ryan.
“Border Transit”, Paratissima, Torino, a cura di Valeria de Simoni e Massimiliano Messeri.
“Border Transit”, 91mq art project space, Berlino, a cura di Valeria de Simoni.
“SOS- Save our skiers”, De Faveri Arte, Belluno, a cura di Viviana Siviero.

2009
“Degli uomini selvaggi ed altre forasticherie”, De Faveri Arte, Belluno, a cura di Viviana Siviero.
“Fiori fantastici ed angeli ribelli”, Centro studi Osvaldo Licini, Monte Vidon Corrado, a cura di Sara Rella.
“Trasimeno Transit”, Castello dei Cavalieri di Malta, Magione, a cura di Maurizio Coccia.

2008
“Premio Celeste”, Fabbrica Borroni, Milano, a cura di Giancarlo Marziani.
“Premio Arte Laguna”, Giardini della Biennale, Venezia.
“Il drago di Giorgio” De Faveri Arte, Belluno, a cura di Viviana Siviero e Alberto Zanchetta.
“Biennale di Videofotografia”, Tinaio degli Umiliati, Alessandria, a cura di Livia Savorelli.
“Il corpo magico”, Studio Vanna casati, Bergamo, a cura di Mario Cresci.
“La terra del sogno”, Embrice, Roma, a cura di Paolo Balmas.
“Arrivi e Partenze”, Mole Vanvitelliana, Ancona, a cura di Alberto Fiz.

2007
“Un tempo per noi”, galleria Ex-Pescheria, Cesena, a cura di Roberta Magnani.
“Il visibile e l’invisibile”, Galleria d’Arte Moderna, San Benedetto Po.
“Gemine Muse”, Vernice Art Fair, Forlì, a cura di Claudia Casali.