IL FUTURO NON E’PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA
(Umbria, maggio 2020/maggio 2021)
In collaborazione con_@Covisioni

Il mondo è stato scardinato. L’orizzonte si è spostato fino al punto estremo che non permette una visione chiara. Tutto è scontornato, perduto, da definire nuovamente. Le cose sono cambiate d’improvviso e cambieranno ancora. I gesti, le abitudini piccole e grandi. Il modo di lavorare, di spostarsi, di amare. Di stare vicini e toccarsi. Bisogna ripensare per intero il nostro modo di vivere. Ci serve una narrazione, ci occorrono parole e idee per dire e immaginare un futuro. La visione creativa di quello che sarà. Nei miei progetti cerco sempre di raccontare storie, di individuare trame – spesso appena visibili o sottotraccia –  per dare significato a ciò che accade. Cerco un atlante, una geografia sentimentale che accosta suggestioni ed evidenze. Così ho attraversato la mia terra, l’Umbria. Scoprire cosa sta mutando e come, indagare gli errori i cortocircuiti e le soluzioni, ritrarre i volti –o ciò che ne resta nel loro essere ormai orizzonte dimezzato- e farmi raccontare cosa sentono le persone dando corpo alle parole attraverso dettagli e situazioni, attraverso metafore. Simboli che evocano, segni che sussurrano. Statue antiche, teatri vuoti, musei dove le opere restano sole private degli sguardi, paesaggi, dettagli laconici, resti di un passaggio. Il futuro non è più quello di una voltaè un diario di bordo in una navigazione disorientata, una mappa che si sta disegnando mentre cerco nuovi punti cardinali per significare il mondo che sta accadendo.